Nuove sfide nella gestione dello stress lavoro-correlato: il ruolo del lavoro da remoto e dell’innovazione tecnologica
Negli ultimi anni il mondo del lavoro ha attraversato trasformazioni profonde, accelerate dall’emergenza sanitaria e dalla crescente digitalizzazione. Questi fenomeni hanno trasformato la vita lavorativa introducendo dei vantaggi e modificando le modalità lavorative con l’introduzione del lavoro da remoto ed una maggiore flessibilità, contribuendo a ridefinire il concetto di produttività. Tali modalità sono ormai consolidate, ma nonostante i vantaggi, espongono i lavoratori a nuovi rischi psicosociali che richiedono un’attenta valutazione.
L’INAIL, attraverso il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, ha sviluppato un modulo integrativo della Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, specificamente contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.
I principali rischi connessi a queste nuove modalità lavorative includono
- l’iperconnessione,
- l’invasione della sfera privata,
- la difficoltà nella gestione delle relazioni a distanza
- il sovraccarico informativo.
Tali fattori possono generare stress, affaticamento mentale e isolamento, compromettendo il benessere psicofisico del lavoratore
La nuova metodologia INAIL ha aggiornato le liste di controllo esistenti, introducendo una lista ed un questionario che includono indicatori specifici relativi a dotazione tecnologica, diritto alla disconnessione, formazione sull’uso delle tecnologie e qualità delle interazioni da remoto. Tali indicatori, sono raccolti in un modulo indipendente, senza incidere sul punteggio complessivo della valutazione standard.
Il documento divulgato, inoltre, fornisce strumenti di supporto, come le schede operative, contenenti informazioni circa la conduzione di attività specifiche, come i focus group, ovvero gruppi di discussione guidata con l’obiettivo di esplorare esperienze, percezioni ed opinioni. Ad esempio, nel caso di iperconnessione e difficoltà nel mantenere un equilibrio tra vita privata e lavorativa, il focus group potrebbe suggerire l’introduzione di una procedura interna per il diritto alla disconnessione, stabilendo fasce orarie in cui non è richiesto rispondere a e-mail o messaggi di lavoro. Questo tipo di intervento, se condiviso e formalizzato, contribuisce a ridurre il carico mentale e migliorare il benessere complessivo del personale.
Investire nella prevenzione del rischio stress lavoro-correlato oggi significa non solo adempiere agli obblighi normativi, ma anche promuovere un modello di lavoro sostenibile e resiliente, capace di adattarsi ai cambiamenti in atto con responsabilità e lungimiranza.
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